Associazione a tutela del commercio si vicinato
associazione a tutela del commercio di vicinato
domenica 20 agosto 2017
mercoledì 16 agosto 2017
Ci aspettiamo progettualità, tutela, innovazione, sburocratizzazione e sostegno.
AssoCommercio
Associazione a tutela del commercio di vicinato
Comunicato Stampa
Il commento più scontato che sentiamo ultimamente tra
i cittadini sulla nuova amministrazione è: lasciamoli lavorare, chi c’era prima
è rimasta per 72 anni e ha fatto quello che ha voluto, adesso non si può
pretendere che si risolvano tutti i problemi in tre mesi.
Giusto ma per chi come noi, tutti i giorni investe e
rischia del proprio e ogni mattina alza la saracinesca e si confronta con la
morsa della crisi, con i furti, con le tasse, con le banche e la burocrazia
nazionale, regionale e locale non c’è pausa o tempo da perdere.
Non pretendiamo che il neo assessore al commercio ci
risolva i meno di tre mesi tutti i problemi che abbiamo in città, ma ci
aspettavamo una convocazione in formale per conoscersi e scambiare le prime
fotografie di una situazione abbastanza agonizzante del commercio Sestese.
C’è bisogno di ripristinare il tavolo del commercio
(non quello di prima), un luogo con pieni poteri esecutivi, con sedute
registrate come per le commissioni e soprattutto serio e attento alla piccola
impresa di vicinato.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte con la nuova
amministrazione, saremo pronti a dare il contributo necessario ma saremo anche
critici laddove non ci convinceranno le proposte.
In passato in quasi tutte le nostre iniziative abbiamo
ricevuto il sostegno da chi fino a ieri
era in opposizione e oggi governa la città e vogliamo ri-partire dalle proposte
fatte che vedeva anche il plauso del neo Sindaco.
Oggi abbiamo protocollato nuovamente le proposte fatte
Al Sindaco, agli assessori, a tutti i
consiglieri comunali, al presidente del tavolo del commercio della precedente
consigliatura e fiduciosi aspettiamo di essere convocati per poter ascoltare i
progetti che questa amministrazione ha per il commercio di vicinato e quali
mezzi metterà in campo per fermare il nuovo centro commerciale, uno Tsunami che
dal T5 delle aree ex Falck si abbatterà sui piccoli imprenditori che fanno oggi
la luce, la socialità, il servizi e tanto altro in città.
Ci aspettiamo progettualità, tutela, innovazione,
sburocratizzazione e sostegno.
Paolo Vino
Presidente
venerdì 5 maggio 2017
Ancora un furto al lavaggio di viale Gramsci. Da AssoCommercio piena solidarità al collega Antonio Saponara e alla sua Famiglia
COMUNICATO STAMPA
A nome del
Direttivo tutto e degli iscritti ad AssoCommercio,
esprimiamo il nostro dispiacere e la piena solidarietà al collega Antonio
Saponara e ai suoi famigliari per lo spiacevole episodio accaduto la scorsa
notte.
In poche settimane
l’attività della famiglia Saponara (autolavaggio e gestione pompa di benzina Q8
Easy di viale Gramsci) ha subito l’ennesimo furto dopo quello perpetrato poco
prima di Pasqua.
Vorrei
ricordare che già nel giugno 2014 questa stessa famiglia, nello specifico
Francesco Saponara, padre di Antonio, fu oggetto di una gravissima aggressione
a opera di uno squilibrato, Davide Frigatti. La vittima di questo gesto folle
versa tuttora in stato di coma presso una struttura medico/sanitaria.
Oltre a
doversi rapportare con la crisi che attanaglia l’intero settore, i commercianti
si trovano nelle condizioni di subire furti e aggressioni da parte di persone
senza scrupoli. Da anni, ormai troppi, quelli del Restellone e di viale
Gramsci, oltre ai cittadini residenti in quell'area, subiscono gravi disagi per
l’incapacità da parte degli Amministratori Pubblici di governare e gestire le
opere di trasformazione.
A suo tempo
avevamo rivolto un appello al Sindaco Chittò, affinché tutelasse la sua città e
i cittadini che la abitano. Avevamo chiesto al primo cittadino di Sesto San
Giovanni di applicar una penale alla Soc. Metropolitana Milanese S.p.A. in
conseguenza del ritardo dei lavori legati al prolungamento della rete
metropolitana. Interventi che avrebbero dovuto concludersi in tempo per EXPO
2015.
In qualità
di Presidente di AssoCommercio, rivolgo
un appello a tutte le forze dell’ordine del nostro territorio, perché si
intensifichi la loro presenza in quella zona, al fine di evitare che spiacevoli
episodi si possano nuovamente ripetere.
Paolo Vino
Presidente
Presidente
AssoCommercio
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martedì 21 marzo 2017
Le solite chiacchiere PRE-Elettorali
LE SOLITE CHIACCHERE PRE-ELETTORALI
È stato l’atto conclusivo di un Consiglio Comunale, quello del 20 marzo u.s., che si è trascinato - con una sospensione di un'ora rispetto ai venti minuti accordati - nella ricerca di un accordo tra il candidato a sindaco Caponi, i suoi sodali e il PD, sulle mozioni da presentare in merito al project financing del PalaSesto.
Senza voler togliere nulla ai lavori dell’aula sul punto, la precisazione formulata dall’Assessore Virginia Moltrasio al momento di votare i verbali delle precedenti sedute è emerso nettamente come un momento significativo dei reali orientamenti delle forze politiche in campo.
L’Assessore chiariva che nel verbale relativo al Consiglio Comunale del 16 gennaio u.s. era stato inserito il testo della proposta avanzata dall’Intergruppo Popolare x Sesto relativa alla riduzione da cinque a tre anni del periodo di permanenza obbligatorio per chi decide di investire nella nostra città o per aziende che trasferiscono le proprie attività sul nostro territorio.
Una proposta sulla quale nell’occasione tutto il gruppo consigliare di “Sesto nel Cuore” si era astenuto, nonostante alcuni tra i candidati e lo stesso Gianpaolo Caponi si facciano un vanto di essere dalla parte delle imprese e del commercio di vicinato che scelgono di partire o ripartire da Sesto. Se questo è il loro modo di aiutarle.....
Paolo Vino
Presidente di AssoCommercio
giovedì 1 settembre 2016
L'Assessore Montrasio critica senza informarsi
ASSOCIAZIONE
A TUTELA DEL COMMERCIO DI VICINATO
COMUNICATO
STAMPA
Speriamo
che dopo questa nostra lettera/segnalazione si riesca a non sperperare più i
soldi Pubblici.
Sono lieto che tu accolga la mia segnalazione e che tu
possa utilizzarla per migliorare il servizio e per semplificare la vita dei
cittadini.
Vorrei anch'io tuttavia segnalare a te così come ai vostri/nostri
uffici che LA PEC E’
OBBLIGATORIA PER: PROFESSIONISTI, SOCIETA’, DITTE INDIVIDUALI E PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
e NON PER ASSOCIAZIONI NO PROFIT come ASSOCOMMERCIO (fonte LEGALMAIL.it e LEGALPEC.net).
Mi spiace che tu, così come i vostri/nostri uffici non
ne foste a conoscenza. Constatato
quanto sopra scritto, confido che, ANZICHE’ UTILIZZARE I SOLDI PUBBLICI PER
LE VARIE COMUNICAZIONI, possiate adottare una procedura
"smaterializza" che non gravi economicamente sui nostri cittadini.
L'occasione è gradita per
porgerti i miei più distinti saluti
Paolo Vino
Presidente AssoCommercio
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venerdì 26 agosto 2016
Come sperperare i soldi dei cittadini in un momento di crisi.
AssoCommercio.com
Associazione a tutela del commercio di vicinato
COMUNICATO STAMPA
Spesi male i soldi della
collettività.
Succede questo:
all'inizio dell'anno AssoCommercio
presenta al Comune una richiesta in forma cartacea che però avrebbe
dovuto completarsi in forma telematica perchè, come recita il nuovo
regolamento, può essere inoltrata solo ed esclusivamente in forma online, pena
l'invalidità.
A seguito di tale richiesta arriva la risposta dagli uffici del comune.
A seguito di tale richiesta arriva la risposta dagli uffici del comune.
Fin qui, nulla di male si
direbbe. Si, se non fosse che la notifica ci viene inviata tramite
"Raccomandata con ricevuta di ritorno", ne consegue che
"naturalmente" i costi siano a carico del contribuente utilizzando
soldi pubblici.
La domanda che mi pongo
è: se per la domanda è valido solo
l'invio telematico, come mai per la risposta si usano le poste?
Logica vorrebbe che si usasse lo stesso criterio.
Perchè a questo punto o è valido l'invio telematico e null'altro per la domanda e la risposta, oppure c'è un'evidente stortura fuzionale nell'organizzazione.
Logica vorrebbe che si usasse lo stesso criterio.
Perchè a questo punto o è valido l'invio telematico e null'altro per la domanda e la risposta, oppure c'è un'evidente stortura fuzionale nell'organizzazione.
D'altronde la burocrazia, questa burocrazia,
rappresenta la morte della democrazia, e come mi è capitato di leggere
qualche giorno fa: "Con la burocrazia attuale, Cristoforo Colombo non
sarebbe mai riuscito a partire".
Paolo Vino
martedì 21 giugno 2016
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